WEBER
Gran parte del suo pensiero riguarda la razionalizzazione nell'ambito della sociologia della religione e della sociologia politica, ma i suoi studi diedero un contributo importante anche nel campo dell'economia.
Weber pone in relazione la religione con l'economia. Egli infatti studia come la religione influisca sull'aspetto economico. Nell'opera “L'etica protestante e lo spirito del capitalismo” egli afferma che lo sviluppo del capitalismo è strettamente connesso alla religione protestante. Weber sosteneva infatti che la religione fosse una delle ragioni per cui le culture dell'Occidente e dell'Oriente si sono sviluppate in maniera diversa, e individuava nel Protestantesimo lo sviluppo del capitalismo e della burocrazia nei paesi europei. Egli comprende che le prime potenze capitalistiche si sono sviluppate in paesi protestanti, arrivando ad affermare che il protestante è colui più incline a sviluppare uno spirito individualista. Il filosofo prende come esempio il calvinista, il quale crede nella “predestinazione”. Per un fedele non è infatti possibile guadagnarsi la propria salvezza poiché il proprio destino è già scritto e non è possibile scoprire se corrisponda alla salvezza o alla dannazione. Il fedele può però cogliere dei segni che indichino questo destino, ciò avviene in maniera indirettamente nel corso della vita del credente. I calvinisti vedono nella famiglia e nel lavoro dei segni della propria salvezza. Weber inoltre distingue tra “Arbeit”, dal tedesco “lavoro”, e “Beruf”, ossia “vocazione”. I calvinisti vedono infatti nel lavoro una vocazione e, dato che la religione prevede di non spendere il proprio denaro per piaceri terreni, i credenti accumulano la propria ricchezza risparmiando. Il calvinista incarna quindi l'essenza del capitalismo.
Weber afferma come le scienze storico sociali siano definite dall'atteggiamento del ricercatore, che per analizzarle correttamente deve essere avalutativo o neutrale. Proprio per questo Weber distingue:
- Il giudizio di valore: ovvero la presa di posizione valutativa del ricercatore nei confronti della realtà.
- Relazione ai valori: il criterio secondo il quale uno scienziato opera la selezione degli oggetti dotati di interesse scientifico.
Inoltre nota che le scienze storico sociali ricorrono ad una particolare spiegazione causale la quale individua una serie limitata di elementi rilevanti per la determinazione degli eventi.
Commenti
Posta un commento