CARTESIO





Fulcro della ricerca filosofica-->sul soggetto e la sua razionalità, possibilità della ragione umana, meccanismi del suo funzionamento

insoddisfatto perchè: assenza di metodo affidabile per guidare il cammino della conoscenza 

Cartesio studiò in francia nel collegio dei gesuiti di la Flachè e imparò anche il latino, non era soddisfatto e iniziò a cercare autonomamente la verità leggendo libri di ogni genere= insufficienza del sapere filosofico tradizionale  

Si arruola poi nell'esercito senza interessarsi alle armi o a chi presta servizio ma affascinato dall'opportunità di conoscere uomini di diversi paesi .

Si dedica poi alla ricerca di carattere teorico quando non deve operare militarmente, sogna poi di essere incaricato da Dio di rinnovare tutto l'edificio del sapere ,fondandolo su basi certe e sicure.

A Parigi--> studia problemi scientifici e matematici 

In Olanda--> produce le Meditazioni metafisiche che aumentano i giudizi su di lui in quanto lui sottopone al dubbio ogni conoscenza consolidata con narrazione che usa l'esperienza personale

Principi di filosofia = manuale universitario(concetti della filosofia e fisica cartesiana) sostituto dei testi aristotelici, con esposizione impersonale e distaccata.

PROBLEMA DEL METODO E RIFONDAZIONE DEL SAPERE:

Buon senso(capacità di separare il vero dal falso) = cosa meglio distribuita nel mondo in quanto tutti gli uomini lo possiedono 

                                           ⇩

                                  utilizzarla bene 

caratteristiche essenziali del metodo:

regole certe e facili, per non assumere mai il falso come vero, senza stancare la mente con sforzi inutili, aumentando il sapere gradualmente.

un modello: prendere conoscenza del procedimento matematico(verte su un oggetto definito ed è supportato solo da dimostrazioni), generalizzarlo cosi da renderlo disponibile per le altre discipline.

4 regole per la ricerca della verità:

1) evidenza= è vero solo ciò che è evidentemente tale , ciò che la mente intuisce senza alcuna confusione .

   chiarezza-->con la visione nitida di un oggetto non possiamo non esserne consapevoli(mal di denti= immediata evidenza)

distinzione-->idea separata da ogni altra e definita in se stessa 

idea distinta=chiara=definita con precisione e non confusa con le altre 

2) analisi= dividere i problemi in parti elementari

3) sintesi=per conoscere bisogna passare da oggetti più semplici a quelli complessi perchè le verità derivano le une dalle altre 

4)enumerazione=revisioni generali per essere sicuri che nella scomposizione non sia sia dimenticato nulla

Il metodo è essenziale per avanzare nella ricerca scientifica ma da solo non garantisce certezza delle conoscenze.

Accettare per vero solo ciò che è evidente= dubitare di tutto ciò che non offre tale garanzia

mette in dubbio l'intera realtà facendolo diventare iperbolico: tutto ciò che vedo, sento, immagino e giudico è falso e ingannevole 

MA possiamo considerare vere: conoscenze dell'aritmetica e geometria

COGITO:

cerca un punto saldo e sicuro per la conoscenza cosi che sarà possibile far derivare da essa altre conoscenze= unico elemento che ha resistito alla forza del dubbio

                                                                               ⬇

 sono assolutamente certo che per ingannarmi devo esistere: io penso, io esisto=esisto come qualcosa che dubita dunque che pensa 







critiche: esso non rappresenta la conoscenza prima su cui tutto deve fondarsi ma dipende da un'altra premessa ne sottoposta al dubbio ne dimostrata( "tutto ciò che pensa esiste") .

Cartesio rispose che è un'intuizione immediata secondo la quale chi pensa o dubita percepisce la propria esistenza di essere pensante come evidenza certa e inconfutabile.

attraverso il dubbio si ha una certezza incontrovertibile= io esisto 







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