LOCKE
Con le sue opere avvia un'indagine critica sulle facoltà conoscitive con l'intento di stabilirne dei limiti e per farlo si doveva esaminare l'origine ,la certezza e l'estensione della conoscenza umana.
Questo consentiva di: -maturare prospettive realistiche rispetto alle proprie competenze
-superare l'inattività dovuta allo scetticismo
-essere consapevole di poter ottenere un livello di conoscenza sufficiente a guidare al meglio le sue azioni
CRITICA DELLE IDEE INNATE(innatismo):
"detriti" sul cammino alla conoscenza erano per esempio principi o idee impressi nella nostra mente nel primo istante della sua esistenza come la presenza di un certo numero di verità fondamentali, indipendenti dalle condizioni esterne.(principio di non contraddizione=una cosa non è ed è allo stesso tempo) quest'ultima era per Locke falsa in quanto non sussiste un consenso universale.
Anche per quanto riguarda l'idea di Dio ,essa varia da individuo a individuo o alcuni non la possiedono per nulla.
Anche sulle norme normali (bene,male,bello,brutto) non vi è consenso tra gli uomini.
Questa disparità di vedute confuta l'Innatismo che secondo Locke blocca il progredire della conoscenza.
Da dove deriva la nostra conoscenza allora?
Dall’esperienza: la mente di un neonato è un foglio bianco su cui le idee di segnano in base alle esperienze.
Due origini delle idee: -di sensazione sono quelle che derivano da oggetti esterni tramite i 5 sensi
- di riflessione sono quelle derivano dall’esperienza interna ( operazioni della mente , stati d’animo , passioni)
Esistono inoltre le idee semplici(esperienze elementari) che la mente organizza e rielabora combinandole in idee complesse .
Da questo ne deriva che l’intelletto non può creare nuove idee semplici e non può distruggere quelle create.
La conoscenza è vera se c’è conformità tra idee e la realtà delle cose e non si può dubitare delle idee semplici in quanto ricevute tramite esperienza.
Con le idee complesse è possibile invece che i collegamenti non corrispondo realmente a quelli esistenti tra le cose.
IDEE DI MODI:
Non possiedono esistenza autonoma.
Es. Bellezza—> composizione di colori e figure che che fanno piacere a chi le guarda .
Implica : una cosa bella+ chi la guarda
Certezze dell’uomo:
Delle cose di cui non possiamo avere una percezione sensibile non possiamo esserne certi.
Certezza dell’io= per via intuitiva ( percepiamo la nostra esistenza )
Certezza dell’esistenza di Dio= per via domostrativa ( dal nulla non può derivare nulla quindi quindi implica l’esistenza di un creatore )
La probabilità è ciò a cui l’uomo può fare affidamento in assenza di conoscenza assoluta, anche se da esaminare con l’esperienza e testimonianza di altri soggetti .
( se si racconta ad un uomo nato nei tropici che si può camminare sull’acqua ghiacciata lui dovrà basarsi sulle testimonianze non avendo mai visto una cosa simile )
Esiste però il problema del linguaggio:
Le parole hanno lo scopo di rappresentare le idee, per esprimere idee complesse capita che ci mancano i termini adatti inducendo gli altri in errore.
Scopi del linguaggio: - rendere noti agli altri pensieri o idee
-farlo in modo facile e rapido
- comunicare con qualcuno che sappia l’oggetto di cui si parla e il linguaggio usato
CONCEZIONE POLITICA
Per Locke i soggetti allo stato di natura ( condizione originaria in cui si trovavano gli uomini non ancora disciplinati da norme positive ) non sono dotati di un generico diritto su tutto e senza freni ,ma individui illuminati dalla ragione e possiedono una legge morale razionale con tre diritti specifici:
-libertà
-proprietà—> l’uomo ha il diritto di godere dei suoi beni.
essa non è un privilegio acquisito ma il frutto dell’azione umana che produce e quindi è colui a cui appartiene la terra sfruttata .
Per Locke è illegittimo un eccessivo possesso se ciò che produce viene sprecato mentre è lecito se porta all’accumulo di oro
-vita
Mancanza di garanzia di diritto —> stipulare contratto di natura sociale =contrattualismo .
Esso comporta due accordi: -riunione in una società civile(=rinunciare a farsi giustizia da solo)
- accettare di sottomettersi a un’autorità
LIBERALISMO/GIUSNATURALISMO
Per Locke lo Stato nasce per tutelare i diritti naturali e inviolabili di ciascuno= la sua autorità è vincolata dal rispetto della legge
Qualora violasse i diritti perderebbe la sua legittimità e i cittadini possono destituirlo.
Inoltr il potere esecutivo deve essere separato da quello legislativo perché se fossero uniti coloro che le creano lo farebbero in base ai propri interessi .
TOLLERANZA RELIGIOSA E SEPARAZIONE TRA STATO E CHIESA:
Potere politico= nasce e si regge con lo scopo di fare leggi e farle rispettare
Istituzioni religiose =risponde ai bisogni spirituali degli uomini
Il re deve garantire libertà di culto e non può imporre il proprio credo.
Si afferma il principio “ ciò che è lecito in seno allo stato no può essere proibito in seno alla chiesa “ viceversa “ciò che è considerato dannoso per la comunità non può essere lecito nella sfera religiosa” ( non si può minare alla conservazione della società con atti immorali e naturali)
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