KANT
Il suo progetto filosofico illuministico fu indirizzato principalmente a un esame critico e rigoroso del potere della ragione e al valore della conoscenza a prescindere dall’esperienza: la sua impostazione teoretica = “criticismo”.
La sua indagine filosofica parte da tre domande fondamentali che si pone l’individuo e che sono:
1. Che cosa posso sapere?
2. Come devo agire?
3. Che cosa ho il diritto di sperare?
-Alla prima domanda di natura teoretica, risponde la “Critica della ragion pura”:
si studiano i limiti che incontra la ragione per superare le barriere della metafisica che per Kant non costituisce una vera e propria scienza. Così l’“io” che è posto al centro dell’indagine filosofica non riesce a dare una risposta definita ai problemi metafisici relativi a:
-l’esistenza di Dio (problema teologico)
- dell’Anima (problema psicologico)
-del Mondo (problema ontologico).
Questa esigenza deriva dal fatto che è connaturato nell’io (uomo) un bisogno metafisico di cercare le ragioni ultime dei princìpi che regolano l’esistenza.
-Alla seconda domanda è legato il problema morale cui è connessa la terza, quella della felicità (cosa ho il diritto di sapere)
La ragion pratica resta legata all’esperienza e alla volontà nell’affrontare i problemi della vita reale.
I principi pratici emergono e si impongono all’uomo e determinano la volontà al fine di raggiungere uno scopo (es.: studia e sarai promosso)essi testimoniano l’esistenza nell’uomo (io) e la presenza innata della legge morale su cui si fondano tre importanti postulati:
-la libertà umana
- l’immortalità dell’anima
- l’esistenza di Dio
Kant non riesce a dimostrare nella “ragion pura” l’esistenza di Dio, ma potrà nella “ragion pratica” postularne la presenza nell’io, cioè nella mente dell’uomo.
4) PER LA PACE PERPETUA
fondazione di un nuovo ordine internazionale basato su un progetto globale della società degli Stati che si basa su quattro presupposti fondamentali:
-che ciascuno Stato adotti una forma di governo repubblicano
- che debba vigere a livello mondiale il “principio di ospitalità universale” da cui derivi un diritto cosmopolitico che consente ai singoli di circolare liberamente nell’ambito della federazione ospitando tutti gli appartenenti alla federazione
- che la Federazione universale trovi il suo fondamento nelle leggi del commercio e non sull’irrazionale istinto della guerra

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