CRITICA DEL GIUDIZIO
A fare da ponte tra le due forme critiche interviene la facoltà del giudizio, che rappresenta una funzione intermedia tra intelletto (natura) e ragione (libertà) e permette di mettere in relazione il particolare con l’universale.
due tipi di giudizio:
1)Giudizio determinante=che si fonda sull’insieme dei fenomeni sensibili sia sulle categorie (i principi a priori). Si tratta quindi di un giudizio correttamente scientifico e universale
2)Giudizio riflettente= si tratta di un giudizio soggettivo basato non sull’intelletto ma sul sentimento, quindi privo di universalità.
Il giudizio estetico=
- bello--> piacere disinteressato/ ciò che piace universalmente/bellezza è finalità senza scopo.
Il piacere estetico deriva secondo Kant dal comprendere il senso e la finalità insiti in un oggetto (di un’opera d’arte o di una bellezza naturale) creazione dell’uomo o di Dio senza una valutazione di carattere scientifico. Ascoltando una melodia, non sappiamo dire perché essa è bella, tuttavia sappiamo cogliere nel suo ascolto una finalità, un senso, un ordine che ci dà la felicità. In quel momento le facoltà conoscitive dell’io (intelletto e immaginazione) si muovono e si sviluppano liberamente.
Con il giudizio teleologico afferma la finalità come principio regolativo della natura nella sua totalità.
Cosa sia in sé la natura non lo potremmo mai conoscere ma non possiamo non considerarla come organizzata secondo un fine che oltrepassa i singoli dati naturali.

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